
Le nostre nuove schede commerciali e le nuove pagine pubblicitarie riporteranno un quadratino composto da moduli neri e spazi bianchi:
si tratta di un QR-Code.
Un codice QR (QR-Code in inglese, da quick response - risposta rapida - per l'immediatezza di decodifica del suo contenuto) è un codice a barre bidimensionale a matrice all'interno di uno schema quadrato. Permette di memorizzare informazioni di varia natura destinate alla lettura tramite smartphone.
Rappresenta un vero trait d'union tra il mondo cartaceo e quello del web, sintetizza in un crittogramma contenuti digitali che non potrebbero altrimenti essere integrati nella stampa.
Come funziona?
Con la fotocamera del cellulare si inquadra il quadratino dopo aver aperto il lettore, si attende la decodifica e sul display si aprono un video o una pagina internet legati all'argomento trattato sul cartaceo.
Molti smartphone prevedono già tra le loro applicazioni di default un lettore di QR-Code, ma se così non fosse, numerosi sono i software scaricabili gratuitamente da internet per le più svariate marche e piattaforme.
Su YouTube proliferano video che spiegano come funzionano i codici QR.
Qualche curiosità?
"Le prime a cogliere l’opportunità offerta da questo codice sono state le multinazionali: Ikea, per esempio, negli Stati Uniti lo pubblica sui volantini pubblicitari. Chi lo fotografa ottiene un coupon di sconto. La Pepsi, in Danimarca, ha ideato affissioni e lattine con il Qr code. Chi lo inquadra ottiene una bibita gratis e le informazioni sui concerti che Pepsi sponsorizza a Copenaghen.
Poi c’è il mondo della moda: non solo un marchio di massa come la H&M lo stampa su manifesti ed etichette, ma anche case del lusso come Fendi, Gucci e Ralph Lauren stanno migrando alla nuova tecnologia. Gli utilizzi di questo quadratino puntinato sono infiniti e possono essere di grande utilità sociale.
La Ibm, per il Comune di Venezia, ha disseminato di bianche mattonelle con codici Qr i monumenti della città. Con un clic del cellulare i turisti possono sapere dove si trovano e che monumento stanno ammirando.
Navigando tra le risposte che Google trova sul Qr Code, ci si imbatte anche in utilizzi fantasiosi, bizzarri e di divertente inutilità. Alcuni esempi: molti negozi online offrono la possibilità di realizzare T-shirt con codici Qr creati con messaggi di testo personali. Così si può girare per la città con il proprio numero di telefonino o una dichiarazione d’amore sul petto. C’è chi compone poesie solo in Qr e chi come Kat Von D, famosa tatuatrice delle star di Hollywood, lo imprime sottopelle"
(Fonte: blog.panorama.it)
si tratta di un QR-Code.
Un codice QR (QR-Code in inglese, da quick response - risposta rapida - per l'immediatezza di decodifica del suo contenuto) è un codice a barre bidimensionale a matrice all'interno di uno schema quadrato. Permette di memorizzare informazioni di varia natura destinate alla lettura tramite smartphone.
Rappresenta un vero trait d'union tra il mondo cartaceo e quello del web, sintetizza in un crittogramma contenuti digitali che non potrebbero altrimenti essere integrati nella stampa.
Come funziona?
Con la fotocamera del cellulare si inquadra il quadratino dopo aver aperto il lettore, si attende la decodifica e sul display si aprono un video o una pagina internet legati all'argomento trattato sul cartaceo.
Molti smartphone prevedono già tra le loro applicazioni di default un lettore di QR-Code, ma se così non fosse, numerosi sono i software scaricabili gratuitamente da internet per le più svariate marche e piattaforme.
Su YouTube proliferano video che spiegano come funzionano i codici QR.
Qualche curiosità?
"Le prime a cogliere l’opportunità offerta da questo codice sono state le multinazionali: Ikea, per esempio, negli Stati Uniti lo pubblica sui volantini pubblicitari. Chi lo fotografa ottiene un coupon di sconto. La Pepsi, in Danimarca, ha ideato affissioni e lattine con il Qr code. Chi lo inquadra ottiene una bibita gratis e le informazioni sui concerti che Pepsi sponsorizza a Copenaghen.
Poi c’è il mondo della moda: non solo un marchio di massa come la H&M lo stampa su manifesti ed etichette, ma anche case del lusso come Fendi, Gucci e Ralph Lauren stanno migrando alla nuova tecnologia. Gli utilizzi di questo quadratino puntinato sono infiniti e possono essere di grande utilità sociale.
La Ibm, per il Comune di Venezia, ha disseminato di bianche mattonelle con codici Qr i monumenti della città. Con un clic del cellulare i turisti possono sapere dove si trovano e che monumento stanno ammirando.
Navigando tra le risposte che Google trova sul Qr Code, ci si imbatte anche in utilizzi fantasiosi, bizzarri e di divertente inutilità. Alcuni esempi: molti negozi online offrono la possibilità di realizzare T-shirt con codici Qr creati con messaggi di testo personali. Così si può girare per la città con il proprio numero di telefonino o una dichiarazione d’amore sul petto. C’è chi compone poesie solo in Qr e chi come Kat Von D, famosa tatuatrice delle star di Hollywood, lo imprime sottopelle"
(Fonte: blog.panorama.it)







